Chiedi, collabora o delega e rinuncia alla perfezione.

Gen 06, 2021 | Donne che scelgono il cambiamento Strumenti per giocare più in grande


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Tempo di Lettura: 6 minuti

Sono qui oggi per parlarti di una delle nostre più grandi difficoltà, che senza rendercene conto influenza costantemente i nostri rapporti quotidiani: chiedere aiuto agli altri. Potrebbe sembrarti banale, ma sono sicura che anche tu hai affrontato questa mia stessa “fase”, nella quale sentivo che qualcosa dentro di me mi impediva di fare questo piccolo passo, fuori dal mio io, verso qualcosa di ignoto. Timore? Orgoglio? Paura? Non credevo che chiedere semplicemente aiuto a qualcuno potesse essere così difficile e pesante per chi, come me, non era abituato a questo tipo di azione. Quindi, ho deciso di scrivere la mia esperienza, di analizzare nel dettaglio cosa mi attanagliava e cosa invece ho ottenuto una volta che ho capito di potercela fare.

Chiedi ciò che desideri e sii preparatə a riceverlə”, quanto è vero ciò che diceva Maya Angelou. Mi sono resa conto, nel mio percorso professionale, quanto sia difficile essere preparatə ad accettare l’aiuto degli altri, ed è per questo che spesso l’argomento del chiedere è al centro dei discorsi delle Womanboss.

Ma andiamo con ordine e vediamo assieme dove ci condurrà questo percorso, che comincerà dalla presa di coscienza della nostra necessità di domandare aiuto, e che continuerà analizzando cosa è giusto chiedere e come può cambiare davvero in meglio la nostra vita.

womanboss di alessia d'epiro

Perché abbiamo difficoltà a chiedere aiuto?

Credo che questa sia la parte più complicata da affrontare. Dalla mia esperienza professionale ho constatato che non esiste una risposta univoca a questa domanda. Penso che ciò sia determinato dal fatto che ognuno di noi ha una propria personalità e un proprio background di esperienze che influiscono sul nostro modo di agire ogni giorno.

Esistono diverse ricerche psicologiche e sociologiche che ci possono aiutare in questo intento, ossia nello scoprire i meccanismi che governano il nostro cervello. Dagli studi, infatti, è emerso che esistono quattro macro-categorie di cause alla base della nostra difficoltà a chiedere aiuto agli altri.

L’orgoglio.

Chiedere vuol dire essere vulnerabilə, ammettere che non si riesce a fare qualcosa da sole. Siamo abituatə a pensare che dobbiamo saper far tutto da solə, essere efficientə, sorridere sempre e senza neanche lamentarsi, giusto? Non è affatto così. Se sapessimo delegare il lavoro agli altri, scopriremmo che a trarne beneficio saremmo non solo noi stessə ma anche le persone che ci stanno attorno.

La vergogna.

Se abbiamo bisogno di una mano valiamo di meno. Questo è quello che moltə di noi sicuramente pensano. È un’idea che inconsciamente ci portiamo dietro dall’infanzia, quando riuscivamo a fare i compiti da solə e venivamo premiatə per quello. Essere autonomə è una buona cosa, ma spesso si fa l’errore di associare l’idea di chiedere aiuto ad una mancanza di impegno da parte nostra.

Paura del rifiuto.

Se riceviamo un no è perché non vogliono aiutarci. Spesso associamo il rifiuto di una nostra richiesta ad un rifiuto della nostra persona. Capire come gestire i “no” è una delle grosse sfide dell’arte di chiedere.

Assenza di connessioni autentiche.

Non so a chi poter chiedere aiuto. Viviamo in una società sempre più connessa tramite i social network, ma con sempre meno connessioni autentiche tra persone. È comprensibile constatare che siamo molto vulnerabili nel momento in cui cerchiamo di chiedere aiuto, in quanto il contesto digitale non consente spesso di instaurare relazioni autentiche.

wommanboss di alessia d'epiro

Accettare che non possiamo controllare tutto

Una volta che abbiamo indagato questo quattro cause, è tempo di conoscere un’altra verità: abbiamo il controllo solo su una piccola parte di ciò che facciamo. Controlliamo solo le nostre azioni (e non le nostre emozioni) e abbiamo una limitata sfera di influenza sulle azioni che altri possono compiere. Su tutto il resto non abbiamo controllo.

Tutto ciò è spiegato nella “Teoria delle sfere di controllo”, che può esserci utile per capire su cosa possiamo e su cosa non possiamo esercitare il nostro controllo. Vediamo assieme questo esempio: hai un colloquio su Skype tra dieci minuti e hai preparato il tuo computer per poter stabilire la connessione internet. Improvvisamente, il computer smette di funzionare e compare una schermata tutta nera sullo schermo. Entri nel panico, sei sopraffattə dall’ansia, perché vuoi arrivare in tempo e risolvere il problema, non sai come fare. Il problema relativo al computer non rientra nella tua sfera di controllo, in quanto è un evento imprevedibile. Ma tu puoi controllare le tue azioni. È per questo motivo che dovrai chiedere aiuto a un tuə amicə, chiederai di prestarti il suo computer per poter effettuare il colloquio. Se così non facessi, dovresti, comunque, chiedere alla persona con cui avevi il meeting di rimandare l’incontro.

Qualsiasi cosa tu scelga, dovrai comunque chiedere. E per farlo, dobbiamo imparare.

Come imparare a chiedere aiuto

Eccoci, quindi, arrivatə al nocciolo della discussione. Sappiamo che chiedere aiuto è difficile. Sappiamo che è necessario allo stesso tempo, perché non tutto è sotto il nostro controllo. Come imparare a chiedere aiuto? Ti condivido dei suggerimenti da mettere in pratica.

Cambia il tuo mindset: affronta le tue personali resistenze. Cosa ti blocca, cosa ti impedisce di chiedere una mano? Raggiunta questa fase, puoi lavorare per superare queste resistenze e, quindi, cambiare il tuo modo di pensare.

Prendere tempo per te stessə: coccolati, prenditi tutto il tempo di cui necessiti, perché ciò determinerà il reale cambiamento che tu vuoi per te stessə.

Metti mano alle tue priorità: quali sono le cose più importanti per te? Per poter dedicare più tempo a ciò che realmente ti piace e ti interessa dovrai chiedere necessariamente aiuto. Capire a chi, come e cosa è fondamentale.

Quindi, ti va di provarci?

Gli effetti benefici del chiedere aiuto

Non appena applicherai tutto ciò di cui abbiamo parlato, vedrai che le relazioni sociali della tua vita saranno più salde e più rinforzate. Ho scoperto che essere vulnerabili, sebbene sia molto difficile per noi, ci consente di instaurare un rapporto con le persone, di entrare in sintonia.

Se tu comincerai a mostrarti vulnerabile, sarà molto probabile che altre persone comincino a fare lo stesso con te.

Quando ho imparato a chiedere aiuto, un milione di porte si sono spalancate all’improvviso, come se quella semplice azione avesse avuto un effetto a farfalla che non potevo prevedere. A volte, basta chiedere per riuscire a fare un salto che mai si era immaginato di poter fare.

Ti suggerisco di approfondire:

La Ted Talk di Amanda Palmer, commuovente e toccante, ti farà capire il potere del chiedere.

In questo modo potrai fare il primo passo per chiedere aiuto.

Chiedere aiuto è un passo molto importante quando si ha un grande obiettivo, quando si sta costruendo il proprio futuro. Quando si ha il desiderio di creare la propria attività e renderla una realtà concreta e sostenibile.

Spesso, infatti, alla forte spinta di iniziare a creare il proprio cambiamento, segue un grande stop, una brusca frenata dovuta alla difficoltà di reperire informazioni chiare e strumenti concreti: insomma, comprendere davvero da dove iniziare per costruire la propria attività.

Per me tutto questo è molto chiaro ed ho visto tante donne scoraggiate sul punto di mollare, proprio per questo ho fondato la Womanboss Academy: un percorso di formazione creato per le donne che desiderano trasformare la propria posizione lavorativa. Donne che stanno agendo per trovare la propria strada e acquisire la consapevolezza di poter raggiungere i risultati che si sono prefissate, costruendo il lavoro che rispecchia le proprie necessità e potenzialità.

In seguito a questa mia esperienza, ho anche pensato di realizzare WomenUp: un evento digitale in cui incontrerò esperte di economia, finanza, crowdfunding e B-corporation con cui discuterò di idee, modelli e buone pratiche per fornire le prime informazioni concrete su come poter tradurre in pratica il proprio progetto.

Ti consiglio davvero di partecipare, sarà bello incontrarci e utile per te iniziare a mettere le mani in pasta su tematiche fondamentali da conoscere se anche solo sogni di metterti in proprio.

Inserisci i tuoi dati nel modulo qui sotto per vedere il programma completo ed iscriverti alle dirette gratuite.

Un abbraccio,

Alessia

 

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