L’Effetto Matilda: l’importanza della valorizzazione professionale femminile.

Alessia D'Epiro

Ott 07, 2021 | Donne che scelgono il cambiamento La leadership è donna


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Cosa hanno in comunque questi titoli? Questi sono solo alcuni esempi recenti di rassegna stampa che illustrano un problema grave e sistematizzato nella nostra società. Ora che ve ne parlerò, ci farete sempre più caso e vi accorgerete di quanto sia diffuso: si chiama “il problema senza nome” ed il motivo è chiaro.

È Betty Friedan, psicologa e giornalista, nel suo libro La mistica della femminilità, a descrivere per prima il fenomeno: si tratta della tendenza, se non proprio l’abitudine, di scrivere, parlare, riferirsi alle donne nel migliore dei casi solo con il nome (rendendole così indistinguibili l’una dall’altra, visto che quello che ci distingue è il cognome) oppure addirittura mettendo solo il ruolo sociale (la mamma/la moglie etc).

Il fenomeno è davvero ampio e analizzandolo, si scopre che non permea solo la stampa italiana, ma anzi… è piuttosto diffuso a livello internazionale.

In Italia, ne ha parlato Maura Gancitano, nel suo libro ‘Liberati della brava bambina’, te lo ricordi? Lo abbiamo letto nel bookclub di qualche anno fa! Eh già, è una questione che ritorna spesso!

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Le conseguenze del ‘problema senza nome’.

Curiosando nel web, ho scoperto che diverse persone hanno studiato il fenomeno in dettaglio. In particolare, vi vorrei citare lo studio “In che modo il genere determina il modo in cui parliamo dei professionisti?” (in inglese, ndr), dove si riporta quanto segue:

Attraverso gli studi abbiamo scoperto che le persone si riferiscono più comunemente agli uomini che alle donne per cognome in una varietà di campi, inclusi quelli afferenti al mondo accademico, politico e scientifico. I risultati degli esperimenti rivelano le conseguenze di questo pregiudizio di genere. In particolare, i professionisti a cui si fa riferimento per cognome sono percepiti come più famosi ed eminenti. Quando viene in mente la fama, tali professionisti godono di un vantaggio rispetto ai benefici legati all’eminenza; sono giudicati per detenere uno status più elevato, per avere maggiori probabilità di vincere un premio per il loro lavoro e per essere più meritevoli di premi”.

Già! Perché riferirsi alle persone con il loro nome, cognome e ruolo influisce sulla percezione.

Un esempio chiarissimo di questo è il premio Nobel, vinto da 876 uomini nel corso degli anni, mentre la rappresentanza femminile scende a 57 (Marie Curie, unica persona nella stori ad aver vinto il Nobel ben 2 volte).

Anche se tornando indietro nel tempo, sappiamo che 100 anni fa, ad esempio, era ancora più difficile per le donne entrare negli ambienti accademici, non possiamo spiegare questo fenomeno (e questa differenza abissale) solo con il concetto dell’epoca passata. E se tra le cause possibili (di certo non l’unica) ci fosse anche l’abitudine di parlare delle donne e dei loro risultati in un modo che è alla base fallato?

Rivolgiamoci, quindi, alle grandi scienziate della nostra storia identificandole con i loro cognomi e i ruoli per cui si sono distinte: cominciamo proprio dalle vicnitrici del Premio Nobel.

Le donne che hanno vinto il Premio Nobel

Credit testi e foto: Wikipedia e WikiCommons

DONNE SENZA RICONOSCIMENTO

Ma non c’è solo la mancanza del nome, c’è anche spesso la mancanza del riconoscimento vero e proprio. Lo sanno bene Rosalind Franklin, colei che scoprì il DNA assieme a Wilkins, Watson e Crick. Solo molti anni dopo il suo contributo fu riconosciuto, anche se ancora oggi, spesso, nei libri di testo si fa riferimento solo a Watson e Crick.

Un altro esempio fu Lise Meitner che diede la prima definizione esatta della fissione nucleare. Il premio fu dato, invece, al collega Otto Hahn.

Questi sono solo due dei molti, moltissimi episodi in cui, oltre alla beffa, arriva anche il danno.

Anche questo fenomeno è stato studiato con attenzione: si tratta dell’Effetto Matilda, scoperto da Margaret W. Rossiter nel 1993. Il nome viene dall’attivista statunitense per il suffragio femminile Matilda Joslyn Gage, autrice di numerosi scritti filosofici.

Analizzando oltre 1.000 articoli pubblicati nel periodo 1991-2005 su varie riviste scientifiche l’effetto Matilda è apparso un’evidente ipotesi di ricerca: i lavori realizzati da scienziate hanno avuto meno citazioni di analoghi lavori realizzati dai colleghi uomini. Il sesso dell’autore avrebbe influito quindi sulla diffusione del suo lavoro di ricerca (fonte: Wikipedia).

Ma allora come fare?

iscrizione 30 settembre

IL PRIMO PASSO È RICONOSCERE IL PROPRIO VALORE E PROTEGGERLO

Il primo passo, la scintilla di autoconsapevolezza, può arrivare solo da noi: osservando ciò che ci circonda, leggendo, informandoci e prendendo nota delle storpiature che vediamo.

Quante volte ti sei fattə fermare? O ti sei giudicatə non abbastanza? Quante volte hai lasciato spazio a qualcun altrə?

Il primo passo è proprio riconoscere il tuo valore e proteggerlo.

Per proteggere te, la tua opera e il tuo valore ci sono tanti modi: ne parlo brevemente anche in questo articolo, ma la cosa fondamentale è avere consapevolezza del proprio valore.

Allontanare la sindrome dell’impostore che dice che non siamo abbastanza bravə, abbastanza bellə, abbastanza…

È solo tramite la consapevolezza che possiamo fare davvero dei passi in avanti e dare un nome ad ognunə di noi. Ci meritiamo di esser chiamatə e riconosciutə, non trovi?

 

LAVORARE SUL PROPRIO VALORE

È proprio con questo scopo che nasce la Consulenza check-up.

Riconoscere il proprio valore, volersi bene, è una skill: un muscolo da allenare ogni giorno.

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È questo il mio sogno!

 

* Perchè trovi il simbolo 'ə' (schwa) negli articoli?

La ‘ə’ o schwa è uno strumento di inclusività.
Serve infatti a scardinare il principio secondo cui si tende ad utilizzare il maschile inclusivo nel linguaggio.
Le parole che usiamo sono importanti e definiscono la nostra realtà.
Utilizzare la schwa è uno sforzo iniziale per cominciare a scardinare stereotipi e mentalità.
Se sei curiosə qui trovi un articolo ben scritto per cominciare la tua ricerca.

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